Conosco solo quello che so disegnare
Un nuovo modo di conoscere attraverso il disegno
progetto pilota a cura di Agnese Cammelli
Prossimo appuntamento: 27 Settembre 2025
Disegnare non è solo un atto creativo: è un modo di vedere, ascoltare e comprendere. Osservando e tracciando le forme del corpo, scopriamo strutture, emozioni e connessioni profonde. La mano si accorda con l’occhio, e il pensiero ordina con naturalezza le informazioni raccolte.
Il metodo
L’arte del vedere disegnando
Imparare ad osservare in profondità
Conoscere i segreti del corpo e i nomi delle sue parti
Comprendere il loro funzionamento
Un approccio che unisce creatività e consapevolezza, per imparare a “vedere davvero”.
A chi si rivolge
Il percorso è pensato per:
- riflessologi e operatori dell’ascolto e del silenzio
- chi soffre di stanchezza mentale e desidera rigenerarsi
- curiosi e appassionati che vogliono liberare l’espressività trattenuta nella matita
- tutte le persone convinte di “non saper disegnare”
Obiettivi
- Sviluppare la capacità di vedere oltre l’apparenza
- Dare alle mani il linguaggio del profondo
- Avvicinarsi all’altro con rispetto e sensibilità
- Integrare il sapere tecnico con il conoscere interiore
Materiali richiesti
- Matite 4B e 2B
- Carta bianca e blocco schizzi
- 1 stecca di carboncino
- 2 pastelli (ocra e grigio)
- Uno spazio con tavolo ben illuminato e sedie
Vuoi partecipare?
Regalati un’esperienza unica di ascolto, disegno e consapevolezza.
📩 Le iscrizioni sono aperte, scrivimi per riservare il tuo posto: agnesecamm@gmail.com
Le testimonianze di alcuni partecipanti
Mi è piaciuto il fatto di non aver bisogno della vista (se non per guardare la mia mano) quando disegnavo. Bella l’attenzione che ho dato alla mia mano non solo come strumento…
Partendo con una agitazione foriera di abbondante sudorazione con la mano ho iniziato a tracciare e la testa ha potuto lasciar andare. Il gong delle campane ha accompagnato il percorso e nel disegno ho tracciato con curiosi risultati linee e i segni le del palmo e del dorso in piacevole compagnia!
Quando Le mani sono allineate al cuore e alla mente sto bene vorrei diventare capace di accedere a quella sintonia con facilità e contare quotidianamente sulla possibilità di accedere a questa sintonia. Gli occhi sono angeli della mano. Le mani allineate al cuore.
Creare è la parola che mi sento di usare per parlare di questo. La mano rappresenta lo strumento che secondo me ci permette di creare. Oggi ho creato dell’arte e questa arte parla di musica, di sensazioni provate, di me. Oggi ho sentito che questa arte poteva essere condivisa se pur non perfetta o piacevole alla vista. E prima di tutto, l’ho condivisa con me stessa.
La mia mano
Entro nella mia mano e sono proprio io.
Ma non sono quella che conosco perché si aprono paesaggi e confini e limiti, vedo qui e vedo oltre. La mano che guardo apre uno spazio profondo forse un abisso: se voglio pescare sento che posso ritrovare memorie, sensazioni, emozioni che mi appartengono, posso ritrovare me.
Grazie
